GarroLab Radar
GarroLab Radar #001 — Data center in Italia, Claude e ghiacci in movimento101 GW di richieste alla rete italiana, Claude che aiuta a costruire Claude, FLEX e gli altri segnali della settimana.  NOTIZIE · DATI · CONTESTO Primo giro di Radar. | Non è un riassunto della settimana e non vuole esserlo. È una selezione delle storie, dei dati e delle idee che mi sono sembrate abbastanza interessanti da meritare una pausa e un po' di contesto. Partiamo. | | Italia / Data center | 101 GW di data center in coda alla rete italiana. Ma non sono 101 GW di consumiAl 31 agosto 2026, sul portale Econnextion di Terna risultano 553 richieste di connessione legate a nuovi data center, per una potenza complessiva di 101,3 GW. È un aumento di circa 6 GW nell’ultimo mese e un salto notevole rispetto ai 69 GW registrati a fine 2025. Ma attenzione al numero: una richiesta di connessione non equivale a un data center costruito, né a 101 GW di consumi futuri certi. Una parte dei progetti potrebbe non essere mai realizzata, cambiare dimensione o arrivare sulla rete molto più avanti nel tempo. Il dato racconta quindi soprattutto la pressione che i nuovi progetti stanno esercitando sulla pianificazione della rete. Nel frattempo continua a crescere anche la capacità rinnovabile realmente installata. Nei primi otto mesi del 2026, secondo i dati Gaudì di Terna, sono entrati in esercizio circa 4,6 GW di nuova potenza rinnovabile; il fotovoltaico ha raggiunto circa 47,7 GW complessivi e l’eolico ha superato i 14 GW. Sono però due numeri diversi: da una parte abbiamo richieste potenziali di nuova domanda, dall’altra impianti di produzione già realizzati. La domanda interessante sarà capire quanta parte di quei 101 GW diventerà davvero consumo elettrico — e con quali tempi. | | Energia / Politica industriale | L’Italia accelera i permessi per petrolio e gasIl governo ha approvato misure per accelerare le autorizzazioni dei progetti nazionali di petrolio e gas, prevedendo anche la possibilità di nominare commissari speciali quando le amministrazioni locali non decidono entro i tempi previsti. L’obiettivo dichiarato è aumentare la produzione nazionale e ridurre la dipendenza dalle importazioni. Oggi l’Italia produce circa 29 milioni di barili di petrolio e 3 miliardi di metri cubi di gas all’anno, quantità che coprono soltanto una parte limitata del fabbisogno nazionale. Il tema pesa particolarmente sul sistema elettrico italiano: il gas viene ancora utilizzato per produrre quasi metà dell’elettricità del Paese, una quota che Reuters indica come la più alta nell’Unione europea. Naturalmente, accelerare un’autorizzazione non significa aumentare immediatamente la produzione. Il punto da seguire sarà quanto queste semplificazioni si tradurranno in nuovi progetti effettivamente operativi, e con quali tempi. | | Clima / Acqua | Fiumi più secchi e calotte in perdita: due segnali dello stesso sistemaDue nuovi lavori raccontano da prospettive diverse cosa sta succedendo alle riserve d’acqua del pianeta. Secondo il nuovo rapporto della World Meteorological Organization, il 2025 è stato uno degli anni più secchi degli ultimi 35 per le portate fluviali globali: il 36% dei bacini ha registrato valori inferiori alla norma. È il settimo anno consecutivo in cui i fiumi con condizioni considerate “normali” restano una minoranza. Anche lo stoccaggio d’acqua sulla terraferma — falde, laghi, suolo, neve e ghiaccio — mostra una tendenza negativa dalla metà degli anni 2010. Intanto, una nuova ricostruzione del progetto IMBIE, pubblicata su Scientific Data, stima che Groenlandia e Antartide abbiano perso 11.309 miliardi di tonnellate di ghiaccio tra il 1979 e il 2023, contribuendo per circa 31,4 mm all’innalzamento medio globale del mare. Il dato più interessante è il meccanismo: circa l’84% della perdita complessiva è attribuito allo squilibrio dinamico dei ghiacciai, cioè ghiaccio che fluisce verso l’oceano più rapidamente di quanto venga rimpiazzato, e non semplicemente alla fusione superficiale. | Link affiliato · NordVPN  |
| | Spazio / Scienza | FLEX è in orbita: ora possiamo osservare la fotosintesi dallo spazioIl 15 settembre ESA ha lanciato FLEX, Fluorescence Explorer, una missione progettata per osservare un segnale estremamente debole emesso dalle piante: la fluorescenza della clorofilla. Non significa “fotografare direttamente la fotosintesi”. Quando una pianta assorbe luce, però, una piccola parte dell’energia viene riemessa sotto forma di fluorescenza. Misurando questo segnale, FLEX può ricavare informazioni sull’attività fotosintetica e sullo stato fisiologico della vegetazione, compresi segnali di stress legati a caldo, siccità o altri fattori ambientali. Lo strumento principale, FLORIS, mapperà la fluorescenza della vegetazione a scala globale. L’obiettivo è capire meglio come le piante scambiano carbonio e acqua con l’atmosfera e come reagiscono ai cambiamenti ambientali. | | AI / Ricerca | Claude sta già aiutando Anthropic a costruire il prossimo ClaudeAnthropic ha pubblicato nuovi dati su quanto i propri modelli stiano già partecipando allo sviluppo della generazione successiva di sistemi AI. Ad agosto, Claude risultava “lead” nel 26% dei progetti di ricerca e sviluppo sui modelli, contro circa l’1% a marzo. Nello stesso mese, oltre il 90% del lavoro di ricerca coinvolgeva una qualche forma di collaborazione tra esseri umani e AI. Questo non significa che Claude stia autonomamente costruendo il proprio successore: Anthropic specifica che il lavoro resta supervisionato e che le azioni degli agenti vengono controllate. Ma il passaggio è comunque notevole. In pratica, una quota crescente del lavoro necessario a costruire la prossima generazione di AI viene già svolta con l’aiuto dell’AI stessa. | | Sul radar | | Tesla Semi prepara l’arrivo in Europa: 550 km e ricarica fino a 800 kW — Tesla si prepara a mostrare in Europa il Semi a IAA Transportation. Le specifiche preliminari indicate per il mercato europeo parlano di fino a 550 km di autonomia a 40 tonnellate, circa 1 kWh/km di consumo e recupero del 60% dell’autonomia in circa 30 minuti con Megacharger fino a 800 kW. | La Cina punta alla guida autonoma su larga scala entro il 2030 — Il ministero dell’Industria cinese ha pubblicato una roadmap che punta alla diffusione su larga scala dei veicoli autonomi entro il 2030 su autostrade, superstrade urbane e alcune strade cittadine, accompagnata da regole più stringenti su software, aggiornamenti e sicurezza. Più che decretare chi sia “avanti”, sarà interessante osservare la Cina come laboratorio su scala reale: quali tecnologie funzionano, quali problemi emergono e quali lezioni potranno essere utili anche altrove. | Continua ad esplorare | | Dal Radar al laboratorio: questa settimana il nuovo video sul canale entra nel funzionamento reale del fotovoltaico e nel rapporto tra inverter, rete e controllo. GUARDA IL VIDEO | GarroLab Radar La curiosità è il punto di partenza. Una selezione settimanale di notizie, dati e storie che vale la pena capire. Disiscriviti o gestisci le preferenze |
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